Rassegna Stampa Fiscale
Il Sole 24 Ore - Nicola Cavalluzzo - Pag. 31
Sul sistema dei controlli vigilanza dei sindaci più forte
Il nuovo Testo unico della finanza rafforza in modo significativo il ruolo del collegio con una maggiore integrazione nei sistemi di controllo societario e l’ampliamento dei doveri di vigilanza in chiave sostanziale. Ma la vera novità è rappresentata da una ristrutturazione sistematica della materia. Al modello tradizionale di amministrazione e controllo il decreto sposta parte di queste regole in una parte generale comune all’organo di controllo, così da renderle applicabili, con opportuni adattamenti, anche agli altri modelli di amministrazione e controllo. Due le novità rispetto alla disciplina attuale: di sistema, ovvero di collocazione e portata applicativa delle norme; puntuali, in alcuni casi più marcate, in altri quasi solo di coordinamento. La riforma interviene in modo mirato sulle verifiche effettive. Oggetto della vigilanza non è solo l’adeguatezza degli assetti in senso statico, ma ne sposa invece una nozione più dinamica. Il collegio ora dovrà accertare l’esistenza di un sistema effettivo di identificazione, misurazione e gestione dei rischi, che sia coerente con la natura e le dimensioni dell’impresa.