Si chiama ‘Eu Inc.’ la nuova forma giuridica di società partorita dalla Commissione europea che introduce un cosiddetto ‘28° regime’ volto a superare la frammentazione delle normative nazionali e offrire un quadro unitario per la costituzione e la gestione delle società. Scopo della misura è rafforzare la competitività dell’economia europea e colmare il divario con le principali economie globali, individuando nelle imprese – e in particolare nelle start up e scale up – il motore della crescita e dell’innovazione. La nuova forma di società a responsabilità limitata, appunto la ‘Eu Inc.’ è destinata a essere riconosciuta in tutti gli Stati membri e disciplinata da un insieme armonizzato di regole. Si tratta di un modello opzionale che si affianca alle forme nazionali ma con caratteristiche uniformi lungo l’intero ciclo di vita della società: costituzione, funzionamento, raccolta di capitali, circolazione delle partecipazioni, liquidazione e procedure d’insolvenza. (Ved. anche Italia Oggi: ‘L’EU Inc. è monca senza l’unione fiscale’ – pag. 33)
Rassegna Stampa Fiscale
20 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Angelo Busani - Pag. 38
Eu Inc., la Srl di matrice europea con regole armonizzate
20 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Alessandro Germani - Pag. 39
Certificazione del rischio fiscale, doppio binario tra fisco e contabilità
Le schede Oic-Agenzia delle Entrate evidenziano l’importanza dell’allineamento tra bilancio e fisco, obiettivo però non sempre rispettato dal legislatore. Per le operazioni Bcucc, si adotta la contabilizzazione a valori di libro con retrodatazione, riconosciuta anche fiscalmente: qui il binario resta unico. Diverso il caso dei piani azionari ai dipendenti: contabilmente il costo segue il vesting, ma fiscalmente la deduzione è posticipata all’assegnazione. Questo crea un doppio binario tra contabilità e fisco, per scelta normativa. Analoga divergenza emerge anche per le azioni proprie, tassate fiscalmente ma rilevate solo a patrimonio netto in bilancio. Il disallineamento complica la gestione operativa e contraddice l’obiettivo di semplificazione. Lo stesso trattamento vale per i piani ‘phantom stock’, con ulteriori effetti di doppio binario.
20 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Cristina Bartelli, Gianluca Dan - Pag. 39
Pagelle Isa, gli affidabili sono in crescita Interventi per 173 studi
Pagelle Isa. I dati mostrano che è in crescita costante il pieno dei voti con i conseguenti vantaggi premiali. Dei 2,7 milioni di contribuenti alle prese con il raggiungimento dei diversi livelli di promozione il 36% rientra nella fascia più alta, quella dei super affidabili; all’estremo opposto, il 29% è relegato sotto la sufficienza. L’analisi dei dati preliminari dei punteggi Isa per i periodi d’imposta 2019-2024, illustrati dalla commissione degli esperti Isa lo scorso 11 marzo, dimostra una distribuzione dei contribuenti sostanzialmente uniforme nel tempo. Risalta che dei 2,7 milioni di contribuenti Isa il 29% consegue un punteggio inferiore al 6 rientrando quindi tra i soggetti non affidabili, il 24% si colloca nell’interregno tra il 6 e l’8 senza benefici premiali, il 7% tra l’8 e l’8,5, il 4% tra l’8,5 e il 9 e ben il 36% ha un punteggio uguale o superiore a 9 raggiungendo il massimo dell’affidabilità. Interventi straordinari su 173 Isa del periodo di imposta 2025.
20 Marzo 2026
Il Sole 24 Ore - Paola Ficco - Pag. 40
Nel codice del consumo la tutela contro le pratiche di greenwashing
Sarà operativo dal 27 settembre il decreto legislativo n. 30/2026 che introduce regole più severe per contrastare il fenomeno del greenwashing. Il decreto recepisce la direttiva Ue 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori nella transizione verde. La revisione dell’articolo 23 del Codice del Consumo amplia l’elenco delle pratiche commerciali ingannevoli, come esibire un’etichetta di sostenibilità non basata su un sistema di certificazione o formulare asserzioni ambientali generiche senza prove verificabili. In caso di vendite a distanza, il rivenditore deve informare il consumatore sull’indice di riparabilità del bene, ovvero sulla sua idoneità ad essere riparato. Il decreto introduce anche la ‘garanzia commerciale di durabilità’ fornita dal produttore.
20 Marzo 2026
Italia Oggi - Francesco Cerisano - Pag. 26
Imu precompilata con l’app IO
È in arrivo il decreto che consente il pagamento dell’Imu precompilata e dei modelli F24 direttamente con PagoPa. Ministero dell’Economia, Entrate e Sogei stanno lavorando per assicurare i flussi degli F24. Messi a punto gli ultimi aspetti tecnici partirà una sperimentazione su un campione di 2000 comuni rappresentativi di tutto il territorio nazionale e di tutte le fasce demografiche. Il decreto potrebbe arrivare subito dopo Pasqua con l’obiettivo di estendere le potenzialità della piattaforma dei pagamenti recentemente acquisita da Ipzs e Poste Italiane. Ma come funzionerà l’Imu precompilata? Terminata la fase di sperimentazione, la stessa sarà presente su un portale istituzionale da cui i soggetti tenuti al pagamento potranno scaricarla. Sarà previsto anche un sistema di alert che avviserà dell’avvenuta elaborazione della precompilata. A quel punto si potrà pagare l’importo comodamente con l’app IO.
20 Marzo 2026
Italia Oggi - Christina Feriozzi - Pag. 28
Collegi sindacali al test bilanci
Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha approvato e pubblicato sul suo sito i nuovi strumenti operativi a disposizione dei componenti del collegio sindacale societario, sia esso incaricato o meno della revisione legale, con i modelli di relazione da redigere in vista delle scadenze relative all’approvazione dei prossimi bilanci d’esercizio chiusi al 31 dicembre 2025. L’aggiornamento dei modelli è coerente con le nuove norme per migliorare qualità e controlli. Il collegio svolge verifiche preventive, contestuali e successive segnalando eventuali criticità. La relazione deve riflettere anche la valutazione degli assetti organizzativi e della continuità aziendale. Per i sindaci-revisiori è previsto un modello più dettagliato, con distinzione tra giudizio di revisione e vigilanza. Inclusi diversi schemi di relazione, con varie tipologie di giudizio e una lettera di rinuncia ai termini.
20 Marzo 2026
Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 29
Ravvedimento, interessi all’1,6%
Sui pagamenti da ravvedimento speciale l’articolo 12-ter del decreto legge 84/2025 ha disposto che le rate in scadenza nel 2026 vanno calcolate con il tasso legale dell’1,6% a decorrere dal 15 marzo scorso, la data entro la quale bisognava formalizzare l’adesione alla sanatoria versando la prima o l’unica rata del piano di dilazione per ogni annualità. Anche in caso di pagamento anticipato della prima rata rispetto alla scadenza del 15 marzo 2026, gli interessi da corrispondere sulle altre successive alla prima maturano a partire da tale data e mantengono la scadenza ogni 15 di 9 mesi successivi. È opportuno ricordare che il pagamento di una delle rate, diverse dalla prima, entro il termine di pagamento della rata successiva non comporta la decadenza dal beneficio della rateizzazione.
20 Marzo 2026
Italia Oggi - Dario Ferrara - Pag. 30
Rate in corso, no confisca
Nella sentenza n. 10297 dello scorso 18 marzo la Cassazione penale ha disposto che la confisca non può essere eseguita a carico del condannato in via definitiva per reati tributari che sta estinguendo a rate il debito verso il fisco, secondo le modalità decise dall’Amministrazione finanziaria. E questo anche quando la misura è disposta per equivalente e a prescindere da come si inquadra tale forma di ablazione: se si ritiene che abbia natura sanzionatoria, allora occorre applicare il Dlgs n. 74/2000 nel testo anteriore alla riforma tributaria del 2024, apparentemente più favorevole, vigente quando la sentenza è divenuta irrevocabile; se invece si ritiene che abbia natura recuperatoria, come hanno sostenuto le Sezioni unite della Cassazione nella sentenza n. 13783 dell’8 aprile 2025, la confisca per equivalente non opera comune: sarebbe irragionevole interpretare la nuova disposizione nel senso che il regolare pagamento delle rate impedisca il solo sequestro e non anche la confisca.
20 Marzo 2026
Italia Oggi - Gianluca Stancati, Giosué Manguso - Pag. 31
Perdite, interpello possibile
È dedicata a riporto e limiti patrimoniali nelle operazioni straordinarie la circolare n. 6/2026 di Assonime. Il documento critica l’interpretazione restrittiva adottata dall’Agenzia delle Entrate nella risposta n. 278/2025. Nonostante le modifiche al riporto delle perdite, resta possibile l’interpello disapplicativo per superare i limiti antielusivi. Il contribuente può dimostrare l’assenza di intenti elusivi e conservare i tax asset anche oltre il patrimonio netto. Viene introdotto il valore economico del patrimonio, attestato da perizia, in alternativa a quello contabile. In mancanza di perizia, il riporto è limitato al patrimonio contabile ma è esclusa la disapplicazione.